LA CURA DEL LUTTO

PERCORSO FORMATIVO PER L’ACCOMPAGNAMENTO DEI MORENTI

E DELLE PERSONE IN LUTTO

premessa

Nella modello culturale in cui viviamo, centrato e fondato sull’efficienza, sul successo, sul mito della gioventù, sulla forza e sulla bellezza occuparsi della morte stride un po’, suona di macabro e di sacrilego, come stessimo violando una sorta di tabù. Solo a pronunciarla la parola “morte” fa un certo effetto così, in modo anche un po’ scaramantico, nel modo comune di esprimerci preferiamo usare affermazioni come “è mancato”, “è passato a miglior vita”, “ha un male”, ecc. Tutte frasi che ci tutelano dalla crudezza che ha l’impatto con la morte anche solo nel lessico comune.

La morte richiama aspetti come la cedevolezza, la deperibilità, la dipendenza da qualcun altro, l’impotenza, la finitudine ed è per questo in antitesi al nostro modello culturale il quale, al contrario, pare proprio fondato sull’evitamento di questo inevitabile evento.

Così, quando ci troviamo di fronte ad eventi luttuosi o vicino a persone che stanno morendo, siamo impreparati, non sappiamo cosa dire ci sentiamo goffi e in imbarazzo. Molte persone evitano ad esempio di andare a trovare amici o conoscenti che si sono ammalati di cancro o che hanno subìto un grave lutto proprio frenate da questo senso d’inadeguatezza.

Si rende pertanto indispensabile, specie per chi per professione ha scelto di aiutare altre persone in difficoltà, sviluppare risorse personali che ci permettano di essere di sostegno reale in situazioni così difficili avendo le competenze necessarie per far fronte al carico emozionale a cui questo aspetto della vita ci mette di fronte.

Stare a contatto con un morente o con una persona in lutto richiede una grande capacità di stare in un intenso stato d’intimità, di saper “abitare” i silenzi, di sapersi avvicinare alle emozioni più intense come il dolore e la disperazione, di permettersi la propria dolcezza, la propria delicatezza e umanità.

Ma confrontarsi con la morte rappresenta anche un’opportunità in quanto la morte stessa fa da specchio alla propria esistenza e ci permette di riconsiderarla e ridimensionarla nella sua finitudine, dotandola di un senso più profondo fondato su esperienze di valore.

obiettivi e finalità

Il percorso formativo che viene qui proposto è rivolto ad educatori, operatori e tecnici (psicologi, assistenti sociali, medici, insegnanti, volontari, educatori, ecc) che in modo più o meno diretto si trovano ad accompagnare le persone morenti o a dover sostenere persone in lutto, bambini compresi.

Il percorso si prefigge lo scopo di fornire un panorama di conoscenze teorico-esperienziali e di sviluppare una sensibilità individuale ed una consapevolezza culturale tali da poter mettere l’operatore nelle condizioni di operare in modo più competente e appagante includendo questa delicata tematica nel panorama della propria mission educativa.

Il percorso si articola in un dinamico equilibrio tra l’ambito delle conoscenze e l’ambito emozionale.

Con ambito delle conoscenze si intendono tutte le conoscenze o informazioni teoriche sulla tematica della morte come gli aspetti propri delle varie culture, le varie fasi del lutto, le varie fasi dell’avvicinamento alla morte, il riconoscimento di situazioni che richiedono un aiuto specialistico, come parlare della morte ai bambini, ecc.

L’ambito emozionale riguarda la parte più impegnativa del percorso formativo in quanto si occupa più specificatamente del vissuto personale dell’operatore di fronte al tema della morte. E’ un ambito di lavoro molto delicato che richiama inevitabilmente in gioco il proprio vissuto e il rapporto che ciascuno di noi ha con la propria vita e con la propria e l’altrui morte.

E’ di estrema importanza essere formati in tal senso in quanto è oggi idea condivisa che l’intervento educativo avvenga attraverso la relazione interpersonale e quindi la sua efficacia sia più strettamente correlata a come noi ci proponiamo che non alle tecniche più o meno fondate che applichiamo. Aiutare un’altra persona in un processo doloroso e straziante come quello del lutto richiede pertanto di conoscere i vari aspetti che una tematica così vasta porta con sé e di essere in grado di riconoscere e gestire i propri vissuti in merito.

L’intervento formativo è organizzato in due moduli ciascuno di 7 ore i quali, nell’arco di due giornate, saranno articolati secondo un dinamico equilibrio tra l’ambito delle conoscenze e l’ambito emozionale.